CARTONI ANIMATI

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Credits: www.wallhere.com

IL SITO SUL MONDO DEI CARTOONS

Un tuffo nel mondo dei cartoni animati Disney e non solo: le sigle televisive più famose, i video, le immagini, i testi e tanto altro ancora!


alice

– Alice: Sto diventando matta, papà?

– Padre: Ho paura di sì, Alice: sei matta,

   svitata, hai perso la testa…

   ...ma ti dirò un segreto:

   tutti i migliori sono matti!


Alice in Wonderland

- Merlino: Vedi giovanotto, questa faccenda

   dell'amore è una cosa potentissima!

- Artù: Più forte della gravità?

- Merlino: Beh sì figliolo, in un certo senso io

   direi che è la forza più grande sulla terra!


La spada nella roccia

merlino





UN PO' DI STORIA...

L'espressione "cartone animato", dall'inglese animated cartoon, si usa per indicare ogni tipo di film d'animazione; un "disegno" riprodotto su pellicola centinaia di volte in fasi diverse a formare una successione di momenti che si animano sullo schermo (www.treccani.it). All’inizio i cartoons, soprattutto negli Stati Uniti d’America, erano rappresentati da illustrazioni perlopiù a sfondo umoristico e di durata breve ma poi, con l’avanzare del tempo e l’avvento di nuove tecniche, vengono utilizzati anche per raccontare storie più impegnative e drammatiche come Bambi o Biancaneve e i sette nani, o anche racconti giocosi e leggeri come Dumbo o Pinocchio.

E’ Walt Disney, senza alcun dubbio, il colosso dell’animazione (con la sua casa produttrice "The Walt Disney Company", fondata nel 1923), nonché ideatore di molti dei più famosi personaggi dei cartoni animati del mondo tra cui Topolino; tra altri produttori ci sono case cinematografiche quali Metro-Goldwyn-Mayer e Warner Bros. In Italia i film d’animazione e le serie animate spopolano qualche anno più tardi, a partire dagli anni sessanta.

UN PO' DI STORIA...

L'espressione "cartone animato", dall'inglese animated cartoon, si usa per indicare ogni tipo di film d'animazione; un "disegno" riprodotto su pellicola centinaia di volte in fasi diverse a formare una successione di momenti che si animano sullo schermo (www.treccani.it).

Foto di Lorenza
Lorenza Gagliardi, Illustratrice e Grafica

COME NASCE UN CARTONE ANIMATO?

Le prime tecniche di realizzazione dei cartoni animati hanno strettamente a che fare con il talento ed il disegno a mano libera; un esempio su tutti è il genio di Walt Disney che disegnava su blocchi di carta, riproducendo fedelmente le sue idee con ombre, luci e giochi di prospettiva. Un numero considerevole di fogli che, lasciati scorrere rapidamente in sequenza, producevano proprio l’effetto animato che generava il movimento nei personaggi.

La tecnica dei disegni animati, utilizzata per creare i cartoons si basa su un fenomeno chiamato “persistenza della visione”. Qui ci vengono in aiuto i fratelli Lumière, spiegandoci che l’occhio umano trattiene un’immagine anche dopo che questa è scomparsa; di conseguenza, proprio a causa di ciò, i cartoni ci appaiono come immagini in movimento quando invece di fatto sono disegni statici e molto ravvicinati. Si tratta di un procedimento molto laborioso: sono necessari circa 24 fotogrammi per un secondo di animazione. E’ proprio tutto ciò che concorre a creare l’illusione ottica.

Per 10 minuti di cartone animato, sono necessari 14.000 disegni: una camera a piombo verticale li riprenderà e successivamente verranno sovrapposti per dare vita alle “storie in movimento” tanto amate da grandi e piccini. A distanza di molti anni, una famosa casa di produzione esperta in animazione 3D, la Pixar, rilascia il primo lungometraggio completamente realizzato al computer: Toy Story. Questo diede vita ad un vero e proprio genere cinematografico che rivoluzione il mondo dei cartoni animati e non solo, per il quale gli strumenti di lavoro di Walt Disney, i blocchi di carta e la matita, vengono sostituiti dai Pixel. In questo modo il professionista può lavorare su di un numero inferiore di fotogrammi di una sequenza, creando poi i movimenti intermedi con l’ausilio della tecnologia adeguata.